Ecco i dati che il DAP ieri ha reso pubblici. Grazie al Sippe
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione ...
DE PASQUALE (SIPPE) : “ORA SUBITO ISTITUZIONE GRUPPO ...
Sancito a chiare lettere IL PRINCIPIO DELLE PARI ...
Roma, 14.04.2022: Ecco le sedi disponibili dopo il corso; al Sud

“Ho letto il testo della Commissione Cartabia sulla Formazione per il corpo di polizia penitenziaria, apprezzando le premesse ma nel concreto, nel testo di modifica della legge non trovo grossi stravolgimenti”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale presidente del Sippe, sindacato affiliato al Sinappe. “In primo luogo bisogna privilegiare una formazione per garantire la sicurezza, quindi una conoscenza dei metodi d’intervento, in presenza però di una chiara strategia”. “Non deve essere una formazione per “educatori” - continua De Pasquale - bensì per operatori di polizia. Bisogna partire dall’articolo 2 del DPR 230/2000: “L'ordine e la disciplina negli istituti penitenziari garantiscono la sicurezza che costituisce la condizione per la realizzazione delle finalità del trattamento dei detenuti e degli internati”. L’opera di rieducazione del condannato - conclude De Pasquale - non può essere condotta coattivamente: perché sia fatta salva la dignità dell’uomo (art. 3 Cost.) e perché la pena risulti rispettosa del principio di umanità (art. 27, comma 3, Cost.), la rieducazione deve assumere la forma dell’offerta di aiuto, non quella della trasformazione coattiva della personalità. La rieducazione deve inoltre cedere il passo alla “neutralizzazione” del condannato, ove questi non sia suscettibile né di essere reinserito nella società attraverso l’esecuzione della pena, né appaia sensibile aumento suoi effetti di intimidazione-ammonimento. La formazione, quindi, dovrebbe tener conto di questi principi, altrimenti il sistema penitenziario continuerà nell’opera di fallimento della risocializzazione”,

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Mercoledì, 29 Dicembre 2021 00:00

Vuoi entrare nel GOM? Pronto il nuovo decreto

Roma, 29 dicembre 2021- A Gennaio i sindacati si riuniranno con il Dap per confrontarsi sulla bozza del nuovo decreto. Il SIPPE è il SINAPPE hanno già predisposto delle proposte che saranno presentate durante la riunione.

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Giovedì, 23 Dicembre 2021 00:00

Contratto Forze Polizia: raggiunto l’accordo

Roma, 23 dicembre 2021: In attesa che si formalizzi la firma, riportiamo la tabella degli incrementi a regime. Tali somme saranno maturate con effetto retroattivo al 1 gennaio 2021, dando luogo alla corresponsione degli arretrati, da cui va sottratto l’importo percepito a titolo di vacanza contrattuale.

SINAPPE SIPPE

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Martedì, 14 Dicembre 2021 00:00

Concorso ispettori Polizia Penitenziaria

Con provvedimento del 25 novembre 2021 il DAP ha indetto un concorso relativo all’assunzione di 411 allievi Vice Ispettori (378 uomini e 33 donne) nei ruoli maschili e femminili degli Ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria. Un sesto dei posti disponibili (pari a 69 posti complessivi, 63 uomini e 6 donne), è riservato al personale appartenente ai ruoli del Corpo di Polizia Penitenziaria – in possesso dei prescritti requisiti ad eccezione del limite di età – con almeno tre anni di anzianità di effettivo servizio alla data del bando, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed Esami” – n. 99 del 14 dicembre 2021.

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Roma, 15 nov. (Adnkronos) - "Riteniamo che fino a quando non ci sarà il terzo grado di giudizio tutti i poliziotti penitenziari coinvolti debbano essere considerati innocenti. La situazione è stata portata alla stampa in modo totalmente esagerato, al punto da condannare gli agenti a prescindere senza tenere conto che nel carcere di Santa Maria Capua Vetere continuano ad esserci aggressioni e minacce nei confronti dei poliziotti penitenziari. Minacce che però non interessano al garante dei detenuti, che si è solo limitato a descrivere una situazione vista soltanto da immagini che non costituiscono una prova. Basti pensare che addirittura, quando ci sono stati gli arresti, avevano incriminato un collega nemmeno presente durante i fatti e solo perché un detenuto aveva fatto il suo nome". Lo dice all'Adnkronos Alessandro De Pasquale, presidente del SIPPE, commentando il rinvio a giudizio di 108 tra agenti e funzionari dell'amministrazione penitenziaria per il pestaggio nell'istituto di reclusione campano. “Non è che i poliziotti penitenziari sono stati individuati attraverso le immagini - sottolinea il sindacalista - La maggior parte è stata citata proprio da alcuni detenuti. Soggetti che hanno un risentimento verso la forza di polizia in generale e verso alcuni agenti penitenziari che magari qualche giorno prima non gli hanno concesso qualcosa all'interno dell'istituto. Siamo fiduciosi nella magistratura, ma tutto quello che si è detto su questi poliziotti penitenziari è esagerato, a cominciare da quanto scritto sui social in merito dallo stesso garante dei detenuti. Per poter conoscere i fatti bisognava esser presenti, non basarsi su immagini nemmeno chiare o su dichiarazioni fatte da detenuti. Certamente i poliziotti non sono stati tutti corretti, ma non possiamo giudicare tutto un Corpo sulla base di azioni fatte da alcuni".

(Sil/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222

15-NOV-21 13:11

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