Viterbo, 16 aprile - Ieri mattina, durante la manifestazione di protesta indetta per dire basta al massacro mediatico che si realizza ai danni del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, il Prefetto di Viterbo ha ricevuto le Organizzazioni Sindacali alle quali ha espresso la propria solidarietà per quanto accaduto nei giorni scorsi presso la Casa Circondariale “Mamma Gialla” di Viterbo. Mentre l’immagine della Polizia Penitenziaria viene profondamente lesa da giornali e trasmissioni televisive ogni qual volta si verifichi un accadimento in un istituto penitenziario senza attendere l’esito degli accertamenti per la verifica di eventuali responsabilità dei dipendenti, l’Amministrazione assiste muta a che ciò accade e lascia che si ingeneri nell’opinione pubblica l’idea che i poliziotti penitenziari siano i “cattivi” della situazione ed i “colpevoli” di tutto ciò che avviene all’interno delle strutture. Il tutto avviene senza considerare le direttive dell’Amministrazione che mirano sempre più ad estendere il regime di sorveglianza dinamica all’interno dei reparti detentivi; tipologia di gestione dei detenuti che contempla una riduzione delle unità addette alla vigilanza –con consegue abbassamento dei livelli di sicurezza- a cui non corrisponde però una diminuzione delle responsabilità per i poliziotti. Il Si.N.A.P.Pe ed il Si.P.Pe esprimono la propria vicinanza e rinnovano sentimenti di stima al personale della Casa Circondariale di Viterbo per il quotidiano operato, auspicando che i Vertici dell’Amministrazione intervengano con sollecitudine anche a tutela dell’immagine del Corpo.

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“Il contratto delle Forze di Polizia è scaduto il 31 dicembre scorso e il DEF prevede il rinnovo solo nel 2020 con un aumento, si legge nel documento, inferiore a quello dell’ultimo accordo che, a partire dal 2018, ha previsto un un aumento medio di 85,00€ lordi”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale, Presidente del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che aggiunge: “a distanza di un anno dall’insediamento di questo Governo, non si vedono azioni concrete e straordinarie per le Forze di Polizia, in particolare per la Polizia Penitenziaria i cui uomini continuano a lavorare in luoghi fatiscenti, subendo aggressioni di ogni tipo dai detenuti. Da questa maggioranza - afferma De Pasquale - dopo le pressanti promesse elettorali, ci aspettiamo notevoli aumenti, superiori a quelli previsti nel precedente accordo che dal 2018 ha fatto scattare un incremento del 3,48% dello stipendio tabellare. Qualora questo Governo - conclude De Pasquale - per il rinnovo del contratto non dovesse stanziare altre risorse, per le Forze di Polizia ci sarà solo un aumento di stipendio complessivo pari al +1,95% dell’attuale retribuzione, una miseria senza precedenti che rischia di far perdere credibilità a questa maggioranza di Governo che, a quanto pare, ama definirsi del “cambiamento”.

Roma, 5 Aprile 2019 - Il Ministro della Giustizia e i Sindacati hanno firmato ieri l’accordo relativo al Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali relativo all’anno 2018

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I Segretari di Viterbo del Sindacato Polizia Penitenziaria Si.P.Pe., Antonio Muzi e Felice Maffettone, intervengono ancora sulla difficile situazione lavorativa del carcere viterbese, dopo che ieri sera un detenuto indiano, per futili motivi, ha colpito violentemente il compagno di cella con lo sgabello, provocandone la morte avvenuta stanotte alle 3 circa all’ospedale Belcolle di Viterbo. Secondo i sindacalisti del Si.P.Pe., questo grave fatto rappresenterebbe un ulteriore segnale negativo non solo sul sistema penitenziario italiano ma anche sulle difficili condizioni del carcere di Viterbo, dove i troppi detenuti non sono facilmente gestibili dai pochi agenti rimasti. È necessario, concludono Muzi e Maffettone, individuare provvedimenti strategici che privilegino la sicurezza del carcere Viterbese, senza la quale non è possibile procedere in modo adeguato al dettato costituzionale della finalità della pena.

Roma, 30 Marzo 2019

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