Questa nomina è stata fortemente voluta dal Presidente de
“Sono preoccupato perché non vedo un progetto ...
Si è tenuta nella mattinata odierna 19 novembre, con gli
L’Ente di Assistenza del Dap eroga sussidio CoViD 19 ...
Il SIPPE ha chiesto il rispetto del DPCM in relazione agli ...

“Il Gom è sempre stato considerato un gruppo speciale della polizia penitenziaria e negli ultimi anni è migliorato anche grazie all’importante lavoro dell’attuale Direttore del gruppo che ha saputo intercettare le criticità che oggi il nuovo decreto dovrebbe superare”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale Presidente de SIPPE all’indomani della firma del decreto di riorganizzazione del Gruppo Operativo Mobile. “Auspicavamo - aggiunge il sindacalista - l’istituzione, come articolazione del Gom, di una squadra antisommossa ben equipaggiata e formata, pronta ad intervenire ad ogni situazione critica di rilievo. Il Decreto prevede invece solo l’intervento del Gom in caso di emergenza del sistema penitenziario ma questa previsione appare molto generica rischiando di non essere concretamente attuata”. Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede - conclude De Pasquale - con la mancata istituzione della squadra antisommossa, dopo i recenti disordini, ha perso ancora una volta l’occasione di consegnare al paese un sistema penitenziario più sicuro e pronto a rispondere in caso di emergenza.

Giovedì, 30 Luglio 2020 00:00

PCD trasferimenti Polizia penitenziaria

Il SIPPE e SiNAPPe vogliono un deciso cambiamento delle regole! Nella giornata di ieri presso il DAP si è tenuto un incontro dove sono stati discussi i primi 7 articoli della bozza proposta dall’Amministrazione del nuovo PCD sulla mobilità interna del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria. Punti ritenuti da noi importanti e portati al tavolo del confronto:

✔️ Elevare a 5 le sedi di preferenza che il dipendente potrà indicare nella domanda di trasferimento;

✔️ Tutto il personale in servizio potrà partecipare alla mobilità a prescindere dal periodo di permanenza in sede e dall’anzianità di servizio;

✔️ La commissione di revisione dovrà essere composta esclusivamente da appartenenti al Corpo, con un presidente che sia Dirigente della Polizia Penitenziaria.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Martedì, 28 Luglio 2020 00:00

Corso sovrintendente: confermate le sedi

Il Dap, grazie anche all’importante contributo del sindacato, ha ritenuto di dover confermare le sedi per coloro i quali dal prossimo settembre partiranno per il corso di formazione per la qualifica di sovrintendente (c.d aliquota B). Da un’analisi, è emerso che con la conferma delle sedi vi è un contemperamento degli interessi.

Leggi la circolare

“Dopo innumerevoli appelli del SIPPE, finalmente il Dap emana una circolare, tracciando delle importanti linee guida che - di fatto - limitano il potere discrezionale delle Direzioni delle carceri nell’adottare i provvedimenti disciplinari nei confronti dei detenuti responsabili di aggressioni”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale presidente del SIPPE che aggiunge: “siamo soddisfatti che il Dap abbia anche confermato con forza nella circolare quanto sostenuto dal SIPPE e dalla legge, cioè che l’esigenza di sicurezza del carcere è presupposto per l’attuazione della rieducazione del condannato. Siamo soddisfatti per il richiamo alle Direzioni sulla necessità di migliorare le condizioni lavorative del personale che, purtroppo, potrebbero essere una delle cause di stress lavorativo”.

Leggi la circolare

“Siamo contenti che tra Caino e Abele, Fratelli d'Italia non ha dubbi con chi stare ma la loro proposta di legge per introdurre il Garante Nazionale dei diritti del personale della Polizia Penitenziaria, non ci piace e sembra essere scritta da chi non conosce la complessa organizzazione delle forze di Polizia e quindi anche della polizia penitenziaria che, certamente non ha bisogno di un garante, mettendola allo stesso livello dei detenuti”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale, Presidente del Sindacato Polizia Penitenziaria SIPPE. Non ci riteniamo “carcerati a vita", come ha erroneamente dichiarato alla stampa Andrea Delmastro deputato di FdI; per la tutela dei nostri diritti - afferma De Pasquale - ci sono i sindacati e la figura del garante sembra essere un goffo tentativo di offuscare il ruolo del sindacato, oltre ad essere un altro carrozzone di spesa, decisamente inutile per lo Stato e per i cittadini. Abbiamo scritto una lettera al Presidente di Fratelli D’Italia Giorgia Meloni, invitandola a ritirare la proposta di legge, chiedendole di confrontandosi con i sindacati e trovare insieme soluzioni diverse, davvero necessarie per la Polizia Penitenziaria, tra cui, la separazione gerarchica da personale civile, uno dei tanti problemi che sanciscono il fallimento del sistema penitenziario. Siamo stanchi di proposte utili per le campagne elettorali ma inutili per la polizia Penitenziaria. È necessario, in prima battuta, consegnare al personale di Polizia Penitenziaria la totale responsabilità della sicurezza del carcere che oggi è affidata ad un Direttore penitenziario che non indossa l’uniforme, non fa parte del comparto sicurezza.Conclude De Pasquale.

 

Leggi la proposta di legge

Leggi la lettera SIPPE a FdI

Leggi la notizia su Agenpress

Ecco il progetto formativo del prossimo corso per il ruolo dei sovrintendenti di polizia Penitenziaria.

Leggi il progetto

E’ previsto per il prossimo 10 luglio il tavolo di confronto voluto dal Capo del DAP Bernardo Petralia, relativo alla revisione del modello custodiale attualmente adottato nelle carceri italiane, a conclusione dei lavori sul nuovo modello di custodia che dovrebbero essere ultimati entro fine mese. “Un progetto sicuramente interessante ” dichiara Alessandro De Pasquale, Presidente del SIPPE, che in astratto potrebbe consentire di affrontare in maniera idonea molti eventi critici degli istituti penitenziari, tra cui le aggressioni al personale e l’introduzione di oggetti non consentiti. “I risultati fallimentari del sistema penitenziario - continua De Pasquale - ha reso inesistente la sicurezza del carcere che è invece il presupposto alla rieducazione del condannato e non il contrario”. “Manca quindi la sicurezza e l’attività trattamentale - incalza il leader del SIPPE - elementi tra loro certamente collegati e di stimolo per gli obiettivi fissati dalla Carta Costituzionale”. “Siamo pertanto ben lieti di accogliere tale nuova proposta che va trattata però con tutte le cautele del caso perché non è un risultato ma un punto di partenza su cui bisogna lavorare molto. La nostra disponibilità quindi deve viaggiare parallelamente ad un’attenta riflessione su quelli che sono i problemi dell’organico”. Conclude De Pasquale.

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