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Retrodatazione qualifica ispettori. (Sippe): “la risposta del Ministro Bonafede ci lascia perplessi; nella precedente legislatura il M5S aveva chiesto ciò che oggi FdI chiede a loro che stanno al potere”

Roma, 20 Febbraio 2019 - Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo alle interrogazioni parlamentari, sostiene che la “retrodatazione” della qualifica di vice ispettore di polizia penitenziaria del concorso ultra decennale, è difficilmente sostenibile de jure condendo anche perché altererebbe il sistema di equiordinazione delle carriere e determinerebbe evidenti criticità in ottica comparativa rispetto alle altre Forze di Polizia. La retrodatazione - secondo il Ministro - produrrebbe diacronici scavalcamenti all’interno del personale dell’amministrazione penitenziaria. Il Ministro afferma inoltre che analogo problema è già stato affrontato con riferimento ad un altro concorso ispettori dove si è registrata la soccombenza dei candidati che impugnarono il decreto. La risposta del Ministro ci lascia perplessi - afferma Carmine Olanda Segretario Generale del Sippe - perché proprio il M5S, nella precedente legislatura, aveva chiesto al Ministro Orlando ciò che oggi Fratelli d’Italia chiede proprio a loro che stanno al potere. Inoltre, il ritardo ingiustificato di questo concorso - conclude Olanda - non può essere paragonato a quello di altri concorsi che sarebbe stato determinato, sembrerebbe, da motivi diversi che avrebbero quindi registrato la soccombenza dei candidati.

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