PROSEGUONO I LAVORI SULLE DOTAZIONI ORGANICHE POLIZIA PENITENZIARIA

Continuano i lavori per la riscrittura delle dotazioni organiche del Corpo, in un discorso che si sviluppa su numeri che continuano a non quadrare. Al di là dei metodi di calcolo che l’Amministrazione continua a prospettare e che possono essere più o meno condivisibili, quello da comprendere è l’elementare concetto del TOTALE. Il nostro sindacato è fermo nel non condividere operazioni di mero “maquillage”, auspicando un approccio vero e condiviso. Se la volontà politica è quella di riconoscere l’operatività della Polizia Penitenziaria, allora ha senso ragionare di riscrittura delle dotazioni organiche, così come ha senso ultimare la partita degli “extra moenia”; nel caso contrario, si tratterebbe unicamente di profondere sforzi per redistribuire il disagio con un meccanismo che mette al centro gli addendi e i minuendi ma non il destino della polizia penitenziaria. Ci si faccia comprendere, dunque, qual è il modello di funzionamento che l’Amministrazione vuole porre in campo e qual è il confine di operatività che lo Stato vuole tracciare intorno alla Polizia Penitenziaria.

Share this article

Contatti

Top