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Santa Maria CV, 11 giugno - Nella mattinata di oggi i poliziotti
Si è raggiunta una intesa di massima su alcune questioni
Carcere, SIPPE: “le modalità adottate dai carabinieri non ci convincono. Perché operazione davanti ai parenti dei detenuti”

Santa Maria CV, 11 giugno - Nella mattinata di oggi i poliziotti penitenziari in divisa di Santa Maria Capua Vetere, all’ingresso del carcere e mentre si accingevano ad entrare in istituto per iniziare il servizio, sarebbero stati fermati dai carabinieri per controlli e, addirittura, avrebbero sequestrato dei telefoni cellulari. Tutti i poliziotti sono usciti nel piazzale del carcere perché si sarebbero sentiti abbandonati dal comandante che sembra non esserci. “I poliziotti penitenziari si sentirebbero offesi per le modalità in cui sarebbero stati trattati, considerato che questa azione sarebbe avvenuta in presenza dei familiari dei detenuti”. A dichiararlo è Michele Vergale Dirigente Nazionale del SIPPE che aggiunge: “durante il blocco non erano presenti sul posto nessun funzionario della polizia penitenziaria e neanche il direttore, giunti solo dopo il controllo quando i carabinieri sarebbero andati via; questo avrebbe fatto scatenare la rabbia di tanti colleghi che si sarebbero trovati davanti a questa imbarazzante situazione e si sarebbero sentiti abbandonati”. A quanto pare, sarebbe un’operazione che avrebbe portato alla notifica di circa 44 provvedimenti. Pestaggi e addirittura torture - questa l’accusa dei magistrati - nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo la rivolta dei detenuti di aprile, in piena emergenza coronavirus. Per questi presunti atti di violenza, che secondo gli inquirenti sarebbero avvenuti il 6 aprile, sono stati indagati 44 agenti della polizia penitenziaria. E oggi, durante la notifica degli avvisi di garanzia, si sono registrati momenti di tensione tra carabinieri e uomini della Penitenziaria. Alcuni agenti, per contestare le modalità di notifica e anche alcune perquisizioni che sono state effettuate in carcere, sono saliti sul tetto del carcere. Il SIPPE ha scritto al Ministro della Giustizia chiedendo le dimissioni del comandante e del direttore del carcere di Santa Maria perché non avrebbero impedito che i loro uomini fossero trattati in questo modo in presenza di parenti dei detenuti che, a quanto pare, se la ridevano. Nel video un agente grida: “comandante ci hai abbandonato”. Sul caso è intervenuto con una nota anche il Sinappe.

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Last modified on Sabato, 13 Giugno 2020 13:47
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