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PCD Mobilità: Esiti dell’incontro al DAP

Si è tenuto nella mattinata odierna, dopo un stop durato qualche mese, il secondo incontro per il varo del nuovo PCD inerente la mobilità ordinaria del personale di polizia penitenziaria dei ruoli Agenti/Assistenti - Sovrintendenti - Ispettori. Al di là delle dichiarate aperture ad uno schema rinnovato che ponga al centro la salvaguardia di criteri cardine come la specializzazione (con particolare riferimento al mondo della Giustizia Minorile e di Comunità), molteplici sono stati i suggerimenti tesi a migliorare lo schema proposto, dichiarando per altro la propria ferma contrarietà rispetto ad alcuni punti proposti dall’Amministrazione e che non possono in alcun modo vederci “complici”. Su tutti segnaliamo la ferma opposizione a qualsiasi aggiustamento al ribasso (nella proposta dell’Amministrazione si parla addirittura di 0,20) per i punteggi legati all’anzianità di servizio. Riteniamo che debba essere rieditato il vigente sistema di attribuzione dei punteggi (in crescendo rispetto al crescere dell’anzianità) sul quale per altro il personale ha imparato a fare affidamento. Nei vari passaggi è stato chiesto all’Amministrazione di esplicitare il concetto di disagio (che come è noto da diritto a punteggi aggiuntivi) anche in ragione della proposta dalla quale emergono “nuove” sedi disagiate (diverse rispetto a quelle ad esempio contenute nel FESI). Proprio parlando di sedi disagiate, è stato suggerito di espungere da tale articolo (solo in ragione della sua rubrica) il punteggio GOM e di dedicare a tale settore un proprio articolo: riteniamo poco “gratificante” per l’intelletto inserire sotto la medesima rubrica un disagio e un’eccellenza. Il GOM è e resta un’eccellenza della Polizia Penitenziaria a cui spetta, sotto il profilo della maggiorazione dei punti nella partecipazione agli interpelli di trasferimento, un trattamento ad hoc previsto da DM che va rispettato ma che deve trovare un autonomo spazio nell’articolato. Senza volerci dilungare su ogni singolo aspetto dei suggerimenti portati al tavolo, merita menzione la posizione di questa sigla in merito alla proposta dell’Amministrazione di assegnare una seppur piccola aliquota di corsisti nelle sedi del Sud a prescindere dall’esistenza o meno di una “lista d’attesa”. Riteniamo sul punto che non vi siano margini di trattativa ponendoci l’obiettivo di salvaguardare il criterio dell’anzianità di servizio e le legittime aspettative di chi da anni desidera un trasferimento, magari verso casa. Riteniamo che vi siano altri e più pertinenti strumenti (su tutti la riscrittura del regolamento di servizio) per rendere maggiormente performanti le sedi del sud Italia senza mettere in discussione prelazioni legate alle anzianità di servizio. Il prossimo incontro è stato fissato per il 23 Marzo.

Roma, 9 marzo 2021

Last modified on Martedì, 09 Marzo 2021 15:15
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