Negli ultimi anni il sindacalismo nella Polizia Penitenziaria
La nostra Organizzazione Sindacale contesta con forza i recenti
Il Presidente del Si.P.Pe., Alessandro De Pasquale, racconta ...
ECCO ALCUNE NOVITA’ PER LA POLIZIA PENITENZIARIA 
Il personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria ...

“Non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni rese ieri in Tv dal dott. Nino Di Matteo, spero lo facciano quanto prima i politici in Parlamento ma se quanto da lui affermato fosse accertato, ci troveremmo davanti una brutta pagina per il mondo della Giustizia Italiana e a questo punto non sono sufficienti solo le dimissioni del Ministro della Giustizia Bonafede ma di tutto il Governo. Non si può far passare il grave messaggio che l’incarico a Capo del Dap non fu affidato al dott. Di Matteo perché non gradito dai mafiosi; se fosse accertata questa assurda ipotesi, sarebbe un fatto grave senza precedenti.“ Lo dichiara Alessandro De Pasquale presidente del SIPPE, Sindacato Polizia Penitenziaria. ”Con le dimissioni di Basentini - continua De Pasquale - auspicavamo che al Dap potesse finalmente arrivare un uomo forte e determinato come Nino Di Matteo, ma ancora le nostre aspettative sono state deluse e oggi, sentiti certi presunti retroscena, siamo molto preoccupati, il SIPPE spera davvero che la mancata nomina del dott. Di Matteo non sia conseguenza del contenuto delle intercettazioni raccolte in carcere”.

Roma, 4 maggio 2020

Giovedì, 30 Aprile 2020 00:00

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Come si legge nel documento, potrebbe essere introdotta la “sorveglianza sanitaria eccezionale” che verrebbe effettuata sui lavoratori con età >55 anni o su lavoratori al di sotto di tale età ma che ritengano di rientrare, per condizioni patologiche, in questa condizione anche attraverso una visita a richiesta. In assenza di copertura immunitaria adeguata (utilizzan- do test sierologici di accertata validità), si dovrà valutare con attenzione la possibilità di esprimere un giudizio di “inidoneità temporanea” o limitazioni dell’idoneità per un periodo adeguato, con attenta rivalutazione alla scadenza dello stesso.

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Al fine di prevenire il diffondersi del contagio del Covid19, il sindacato SIPPE della Polizia Penitenziaria, propone la distribuzione di mascherine e disinfettanti attraverso i distributori automatici da posizionare all’ingresso delle Direzioni delle carceri. Secondo Carmine Olanda, Segretario Generale del SIPPE, ciò potrebbe consentire una distribuzione più controllata dei dispositivi di protezione individuale. I dipendenti penitenziari - afferma il sindacalista - potrebbero infatti ottenere gratuitamente un’adeguata mascherina facciale e del disinfettante per ogni turno di servizio, mostrando allo scanner del distributore il proprio cartellino marca tempo già in dotazione. Questa soluzione alternativa - si legge nella nota del SIPPE inviata ai vertici del Dap e della Giustizia Minorile - consentirebbe all’amministrazione di consegnare più facilmente e in modo sicuro sotto il profilo igienico i predetti dispositivi e, soprattutto, avere la certezza di averli consegnati al personale in servizio attraverso l’impiego del c.d. “badge” e con regole rigide predefinite.

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