CONCORSO ISPETTORE SUPERIORE: IL S.I.P.P.E. DICE NO A UN BANDO CHE CALPESTA IL MERITO E L’ANZIANITÀ!
Inviata una dura nota al DAP: i criteri attuali penalizzano la carriera del personale e rischiano di bloccare il concorso tra i ricorsi.
Roma, 17 Giugno 2026 – La Segreteria Generale S.I.P.P.E. ha espresso formali e motivate riserve sui criteri della bozza di PCD per il concorso interno a Ispettore Superiore della Polizia Penitenziaria.
L’attuale ripartizione dei punteggi introduce una distorsione inaccettabile che scardina la stabilità gerarchica del Corpo:
Il “Cortocircuito” della Categoria D: Assegnare ben 25 punti (un quarto del totale) ai soli incarichi gestionali azzera il valore dell’anzianità di servizio e del percorso di carriera.
Il paradosso del sorpasso: Con queste regole, un candidato con soli 7 anni nel ruolo potrebbe scavalcare ingiustamente un Ispettore Capo con un’anzianità doppia (es. 13 anni), premiando la posizione logistica temporanea rispetto al merito storico.
Un bando ad alto rischio paralisi: Sotto il profilo legale, questo impianto presenta gravi vizi di irragionevolezza e violazione della par condicio. Il rischio concreto è un’ondata di ricorsi che porterà al blocco totale della procedura, danneggiando le aspettative di tutto il personale.
Il S.I.P.P.E. chiede al DAP una radicale e immediata revisione dei criteri per garantire equità, logica e rispetto dei diritti acquisiti.
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LA SEGRETERIA GENERALE S.I.P.P.E.



