Questa canzone nasce dall’anima di chi vive la realtà del #carcere ogni giorno e che racconta la forza di chi resta quando tutti gli altri scappano.
Il testo è scritto da Alessandro De Pasquale mentre l’arrangiamento musicale è di Andrea Barbaro.
C’è chi lavora quando il mondo dorme, e chi resta dove gli altri preferiscono non guardare.
“L’ombra che resta” non è solo una canzone, ma il racconto di chi vive ogni giorno tra le mura del silenzio. Scritta e arrangiata da due poliziotti penitenziari, questo brano parla di quegli uomini e quelle donne che, quando le luci si spengono e le promesse finiscono, non fanno un passo indietro.
Non cercano applausi, ma sono il “peso buono” che sostiene chi cade. Sono l’ombra che veglia, la mano che rialza senza chiedere nulla in cambio. Un omaggio a chi ha scelto di non piegarsi, restando presenza costante dove tutto sembra arrendersi.
Ma c’è di più! Oltre la divisa, questo brano rappresenta ognuno di noi nel vivere quotidiano. Rappresenta chi, nonostante le “cadute”, trasforma il dolore in un “peso buono”; chi non scappa davanti alle difficoltà degli altri; quella parte di noi che, quando tutto intorno si fa buio e silenzioso, decide di non fare un passo indietro.
In un mondo che corre e che spesso ci vorrebbe piegati, siamo noi quella “voce che resta quando non resta nessuno”. Che sia per un collega, per un familiare o per la nostra stessa dignità, siamo tutti chiamati a essere quell’ombra che protegge e che rialza.
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