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ECCO ALCUNE NOVITA’ PER LA POLIZIA PENITENZIARIA 
LA “MISTERIOSA” BOZZA (ALMENO PER LA POLIZIA PENITENZIARIA) DEL DECRETO FORZE DI POLIZIA

ECCO ALCUNE NOVITA’ PER LA POLIZIA PENITENZIARIA 

Riportiamo alcune novità della bozza del decreto Forze di Polizia illustrata dal Ministero dell’Interno il 26.06.2025 ai Sindacati della Polizia di Stato. Tale bozza di decreto, a quanto pare, non sembra sia stata illustrata alle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria. 

  1. Modifica della qualifica di "ingresso" per i vincitori del concorso pubblico per l'accesso alla carriera dei funzionari, prevedendo che gli stessi vengano nominati direttamente "commissari" e viene ridotto - da tre a due anni - il periodo
    di permanenza minimo nella qualifica di dirigente superiore per la nomina a dirigente
    generale.
  2. Introduzione, come modalità per l'accesso alla qualifica di primo dirigente del Corpo di polizia penitenziaria, anche quella del concorso interno per titoli ed esami.
  3. Riservare l'accesso al ruolo degli ispettori del Corpo di polizia penitenziaria ai candidati in possesso di laurea,elevando così il titolo di studio richiesto per la partecipazione alle relative procedure concorsuali pubbliche, che, invece, la normativa vigente in materia individua nel "diploma di istruzione secondaria superiore” e riduzione della durata del corso di formazione a un anno, in luogo dei due previsti dal 2026. 
  4. Riduzione da 12 a 8 mesi del corso di formazione iniziale per l’accesso alla qualifica di vice commissario del corpo di polizia penitenziaria, per i corsi già avviati e per quelli da avviare entro la data del 31 dicembre 2026

La bozza in esame consente SOLO per la Polizia di Stato, di anticipare l'indizione dei due concorsi interni straordinari per l'accesso alla qualifica di ispettore superiore attualmente
previste per gli anni 2026 e 2028, che verrebbero anticipate, rispettivamente, al 2025
e al 2027, consentendo di incrementare più velocemente la forza effettiva della qualifica di ispettore superiore.L'iniziativa normativa, inoltre, prevede che le richiamate procedure abbiano luogo esclusivamente per TITOLI e non più mediante lo svolgimento di esami consistenti in una prova scritta e in una prova orale. Tale possibilità, nella bozza, non sembra prevista per il medesimo concorso interno straordinario previsto nel 2026 e 2027 per gli ispettori della Polizia Penitenziaria, determinando così una ingiustificata sperequazione.

La bozza prevede inoltre l’aumento della dotazione organica della carriera dei funzionari, l’istituzione della carriera dei medici veterinari e funzionari tecnici psicologi della polizia penitenziaria, nonché la modifica del CPP, prevedendo l’impiego dell’agente di P.G. della Polizia Penitenziaria nelle udienze a distanza (Es. Teams). 

Auspichiamo che il Ministero della Giustizia convochi con urgenza i sindacati della Polizia Penitenziaria, come già accaduto al Ministero dell’Interno, così da eliminare eventuali ingiustificate sperequazioni e consentire ai sindacati di poter dare un doveroso contributo sui contenuti della bozza.

Vi terremo aggiornati. 

LA SEGRETERIA GENERALE

GUARDA IL VIDEO DI ALESSANDRO DE PASQUALE

Last modified on Sabato, 28 Giugno 2025 11:34
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