Dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro il Governo ha scelto di riorganizzare le competenze con l’obiettivo di garantire continuità ed efficienza all’azione amministrativa, nel solco del lavoro portato avanti finora.
Tra le decisioni adottate, spicca l’assegnazione al sottosegretario Andrea Ostellari della delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) e alla Polizia Penitenziaria. Una scelta che, personalmente, avevo auspicato già nei giorni scorsi e che si inserisce in un percorso di attenzione crescente verso il comparto.
Ritengo infatti Ostellari una figura equilibrata, capace di ascolto e profondamente attenta alle esigenze delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Un impegno che può trovare ulteriore forza proprio grazie al lavoro già impostato negli ultimi anni, che ha contribuito a riportare al centro del dibattito politico le questioni legate al sistema carcerario.
In un momento in cui il sistema penitenziario affronta criticità complesse – dal sovraffollamento alle condizioni di lavoro del personale – è fondamentale poter contare su una guida politica che sappia coniugare continuità e rinnovata capacità di intervento, valorizzando quanto costruito e introducendo nuovi strumenti operativi.
La nuova articolazione delle deleghe può rappresentare, dunque, non solo un passaggio organizzativo, ma anche un valore aggiunto per rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori penitenziari, spesso chiamati a svolgere il proprio lavoro in condizioni difficili e con grande senso dello Stato.
Ora sarà fondamentale tradurre queste scelte in azioni concrete, capaci di incidere realmente sulle criticità del sistema e di valorizzare il lavoro di chi, ogni giorno, garantisce sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari.
Il Presidente Sippe
Dott. Alessandro De Pasquale
