Avviato il confronto per il rinnovo del contratto del Comparto
Negli ultimi anni il sindacalismo nella Polizia Penitenziaria
La nostra Organizzazione Sindacale contesta con forza i recenti
Il Presidente del Si.P.Pe., Alessandro De Pasquale, racconta ...
ECCO ALCUNE NOVITA’ PER LA POLIZIA PENITENZIARIA 
Redazione

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Con decreto del 21 ottobre 2022 sono state individuate le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale per il personale non dirigente del Corpo della polizia penitenziaria per il triennio 2022-2024 (GU n.265 del 12-11-2022)

Le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale, per il triennio 2022-2024, sono le seguenti:

SAPPE;

SINAPPE;

OSAPP;

UILPA PP;

USPP;

CISL FNS;

CGIL FP PP.

Il SIPPE è organizzazione sindacale affiliata al Sinappe ed ha contribuito e continua a contribuire alla crescita di quest’ultima.

Leggi il decreto

Roma, 22.10.2022 - Il nuovo ministro della Giustizia è Carlo Nordio, ex magistrato ed eletto alla Camera con Fratelli d’Italia. Trevigiano, classe 1947. “Ho sempre auspicato la nomina di Nordio e non quella della Casellati; la posizione di quest’ultima sull’affettività in carcere non l’ho mai condivisa, quindi bene la nomina di Carlo Nordio con L’auspicio che possa davvero riformare il Corpo di Polizia Penitenziaria ed il sistema penitenziario”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale - Presidente SIPPE.

Arrestate otto persone che si sarebbero rese responsabili dell’introduzione, all’interno del penitenziario di “Poggioreale”, di droga e cellulari. In manette è finito anche il garante comunale dei detenuti che, secondo la ricostruzione degli investigatori, approfittando del suo ruolo che gli consentiva libero accesso all’interno delle carceri, avrebbe introdotto dispositivi di telefonia mobile e sostanze stupefacenti dietro compenso. Con un sistema piramidale consolidato il denaro sarebbe stato diviso tra i partecipanti dell’organizzazione. Giovanni Melillo, nel descrivere lo stato delle carceri napoletane durante l’audizione in Commissione antimafia il 24 ottobre 2019 dichiarò: “In alcuni carceri la situazione è fuori controllo, la comunicazione è costante grazie agli innumerevoli telefoni che entrano facilmente, ci sono gruppi interni che rispecchiano quelli criminali all’esterno ed esistono vere e proprie piazze di spaccio”. Affermazioni dure ma a quanto pare veritiere. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo stesso garante avrebbe approfittato dei “colloqui mirati” per effettuare le consegne richieste. Un ruolo, quello del garante comunale, definito “pienamente attivo nell’organizzazione” criminale. De Pasquale, presidente del SIPPE afferma : “Vorremmo ora leggere qualche riga di disappunto da parte di chi, in malafede, crede che la polizia penitenziaria sia un problema nelle carceri e nemica del detenuto”. “La verità - conclude De Pasquale - è che il sistema penitenziario è ormai fallito; la sicurezza non sembra considerata un presupposto per la rieducazione del condannato. Ciò, nel tempo, ha creato un cortocircuito al sistema. Adesso bisognerà azzerare e far ripartire la macchina penitenziaria con vere strategie ed obiettivi chiari, privilegiando la sicurezza.

(Nella foto Pietro Loia) 

Roma 18.10.2022

“Diversi esponenti del centrodestra hanno sempre promesso una riforma epocale per il Corpo di Polizia Penitenziaria, prevedendo anche un suo passaggio al Ministero dell’Interno e la fine della subordinazione gerarchica con direttori penitenziari e magistrati fuori ruolo”. Lo dichiara il presidente del Sindacato Polizia Penitenziaria Sippe Alessandro De Pasquale all’indomani del risultato elettorale che vede il centrodestra maggioranza del paese. “È finito il tempo delle promesse, adesso le donne e gli uomini della polizia penitenziaria vogliono i fatti - afferma De Pasquale - è quindi arrivato il momento di staccarsi da chi non indossa l’uniforme e da un Ministero della Giustizia che, a quanto pare, sembra vedere la polizia penitenziaria come un problema e non come una risorsa fondamentale per la sicurezza delle carceri e del nostro paese”. Con il centrodestra al governo - conclude il Sindacalista - auspichiamo un divorzio immediato con il Ministero della Giustizia e con i vertici del Dap.

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Roma, 26 settembre 2022

Roma, 26 Agosto 2022- Avevamo fatto diverse note negli anni, in particolare presso il Provveditorato della Puglia, dove con l’allora gestione Cantone eravamo riusciti a risolvere la questione anticipo missioni, più volte da noi segnalata. Con il cambio dei vertici del Prap Puglia/Basilicata, purtroppo la situazione sembra tornata come prima, costringendo il nostro sindacato ad intervenire nuovamente. Per fortuna, il nuovo vice capo Dap Carmelo Cantone, a cui è stata riproposta la vicenda, ha preso penna e calamaio ed ha fornito indicazioni precise che vanno verso la giusta direzione.

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