Redazione
Concorso straordinario Ispettore Superiore di Polizia Penitenziaria: esito dell’incontro del 4 giugno 2026
l SiNAPPe ha partecipato in data odierna all'incontro con il DAP in merito allo schema di PCD che disciplina i criteri per il bando del concorso straordinario per titoli per la qualifica di Ispettore Superiore della Polizia Penitenziaria, previsto per le annualità 2026 e 2027. La delegazione del SiNAPPe era composta dal Segretario Generale, dott. Roberto Santini, e dal Segretario Nazionale, dott. Alessandro De Pasquale.
Durante il confronto, il SiNAPPe ha espresso la propria posizione, sintetizzabile nei seguenti punti cardine:
1. Valutazione dei titoli di studio: È necessario diversificare il punteggio assegnato ai titoli accademici, attribuendo un valore superiore alle lauree a indirizzo giuridico/economico rispetto a quelle non coerenti con le funzioni di polizia.
2. Valorizzazione dell'anzianità: Incrementare significativamente il punteggio relativo all’anzianità di servizio e, in particolar modo, all’anzianità di ruolo.
3. Funzioni di comando: Riconoscere le funzioni di comando anche laddove esercitate in via non continuativa.
4. Alta formazione: Prevedere punteggi specifici per i corsi universitari che riconoscano crediti formativi (CFU) e valorizzare il titolo di Dottore di Ricerca, in quanto massimo grado dell'istruzione accademica.
5. Unità operative e uffici: Definire con maggiore chiarezza i criteri di attribuzione del punteggio per le unità operative, estendendo il riconoscimento anche ai responsabili di uffici incardinati al loro interno.
Il SiNAPPe ha inoltre sollecitato l'amministrazione a valorizzare non solo le specialità, ma anche le specializzazioni del Corpo (es. istruttori di tiro, addestramento formale, matricolisti, analisti criminali, ecc.). Accogliendo anche la nostra proposta, il DAP ha confermato l’intenzione di inserire tutte le specialità del Corpo (NIC, NIR, servizio navale, ecc.) tra i titoli valutabili.
Sul fronte dei posti disponibili, abbiamo richiesto un incremento significativo, portando la previsione a 500 unità per il 2026 e 700 per il 2027.
In base ai dati forniti dall’amministrazione, la platea dei potenziali partecipanti comprende 2.077 appartenenti al ruolo degli ispettori (dalla qualifica di Vice Ispettore a quella di Ispettore Capo), in servizio alla data di pubblicazione del bando, termine dal quale decorreranno gli effetti giuridici ed economici.
Il Segretario Generale, Roberto Santini, ha ribadito alla delegazione di parte pubblica la centralità del ruolo degli Ispettori: trattandosi di una funzione a sviluppo direttivo, essa rappresenta un tassello cruciale per la gestione del sistema penitenziario; pertanto, la sua valorizzazione è da considerarsi strategica.
È stato infine ricordato che, sebbene il concorso fosse originariamente previsto per titoli ed esami e riservato ai laureati, il DL Sicurezza ha rimosso tali requisiti, con l’intento del legislatore di premiare l’esperienza maturata sul campo e l’anzianità nel ruolo.
In attesa della pubblicazione del bando, restiamo in attesa della trasmissione della bozza definitiva da parte dell'Amministrazione e una nuova riunione, dopodiché ci sarà l’immediata pubblicazione.
La Segreteria Generale
La Canzone dei Poliziotti Penitenziari, di tutti i poliziotti, di ognuno di noi.
Questa canzone nasce dall’anima di chi vive la realtà del #carcere ogni giorno e che racconta la forza di chi resta quando tutti gli altri scappano.
Il testo è scritto da Alessandro De Pasquale mentre l’arrangiamento musicale è di Andrea Barbaro.
C’è chi lavora quando il mondo dorme, e chi resta dove gli altri preferiscono non guardare.
"L’ombra che resta" non è solo una canzone, ma il racconto di chi vive ogni giorno tra le mura del silenzio. Scritta e arrangiata da due poliziotti penitenziari, questo brano parla di quegli uomini e quelle donne che, quando le luci si spengono e le promesse finiscono, non fanno un passo indietro.
Non cercano applausi, ma sono il "peso buono" che sostiene chi cade. Sono l'ombra che veglia, la mano che rialza senza chiedere nulla in cambio. Un omaggio a chi ha scelto di non piegarsi, restando presenza costante dove tutto sembra arrendersi.
Ma c’è di più! Oltre la divisa, questo brano rappresenta ognuno di noi nel vivere quotidiano. Rappresenta chi, nonostante le "cadute", trasforma il dolore in un "peso buono"; chi non scappa davanti alle difficoltà degli altri; quella parte di noi che, quando tutto intorno si fa buio e silenzioso, decide di non fare un passo indietro.
In un mondo che corre e che spesso ci vorrebbe piegati, siamo noi quella "voce che resta quando non resta nessuno". Che sia per un collega, per un familiare o per la nostra stessa dignità, siamo tutti chiamati a essere quell'ombra che protegge e che rialza.
Ecco perché è importante mettere un like e condividere:
Ostellari: affidata la delega al DAP e alla Polizia Penitenziaria
Dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro il Governo ha scelto di riorganizzare le competenze con l’obiettivo di garantire continuità ed efficienza all’azione amministrativa, nel solco del lavoro portato avanti finora.
Tra le decisioni adottate, spicca l’assegnazione al sottosegretario Andrea Ostellari della delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) e alla Polizia Penitenziaria. Una scelta che, personalmente, avevo auspicato già nei giorni scorsi e che si inserisce in un percorso di attenzione crescente verso il comparto.
Ritengo infatti Ostellari una figura equilibrata, capace di ascolto e profondamente attenta alle esigenze delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Un impegno che può trovare ulteriore forza proprio grazie al lavoro già impostato negli ultimi anni, che ha contribuito a riportare al centro del dibattito politico le questioni legate al sistema carcerario.
In un momento in cui il sistema penitenziario affronta criticità complesse – dal sovraffollamento alle condizioni di lavoro del personale – è fondamentale poter contare su una guida politica che sappia coniugare continuità e rinnovata capacità di intervento, valorizzando quanto costruito e introducendo nuovi strumenti operativi.
La nuova articolazione delle deleghe può rappresentare, dunque, non solo un passaggio organizzativo, ma anche un valore aggiunto per rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori penitenziari, spesso chiamati a svolgere il proprio lavoro in condizioni difficili e con grande senso dello Stato.
Ora sarà fondamentale tradurre queste scelte in azioni concrete, capaci di incidere realmente sulle criticità del sistema e di valorizzare il lavoro di chi, ogni giorno, garantisce sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari.
Il Presidente Sippe
Dott. Alessandro De Pasquale
Scomparsa della Dottoressa Federica D’Amore, 49 anni, Commissario Capo di Polizia Penitenziaria e già Segretaria Regionale SIPPE per il Triveneto
La Segreteria Generale del SIPPE comunica, con profondo dolore, la scomparsa della Dottoressa Federica D’Amore, Commissario Capo di Polizia Penitenziaria, Comandante della Casa Circondariale di Gorizia e già Segretaria Regionale del SIPPE per il Triveneto.
Originaria di Trieste, la Dottoressa D’Amore si è distinta nel corso della sua carriera per le elevate qualità professionali, il forte senso delle istituzioni e le straordinarie doti umane. Sempre disponibile all’ascolto e al sostegno dei colleghi, ha rappresentato un punto di riferimento importante sia nell’ambito dell’Amministrazione Penitenziaria sia nell’attività sindacale.
Con determinazione e passione aveva raggiunto il traguardo di dirigere un istituto penitenziario, realizzando il suo più grande obiettivo professionale. Prima di questo incarico aveva portato avanti con dedizione il proprio impegno nel SIPPE e nel SINAPPE, contribuendo attivamente alla tutela dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria e alla crescita dell’organizzazione sindacale.
La sua prematura scomparsa lascia un vuoto profondo umano e professionale in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla, stimarla e collaborare con lei.
La Segreteria Generale del SIPPE esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari.
La Segreteria Generale
IL PRESIDENTE DEL SI.P.PE
Alessandro De Pasquale è nato a Messina nel 1974. È fondatore e Presidente del Si.P.Pe. – Sindacato di Polizia Penitenziaria e ricopre anche l’incarico di Segretario Nazionale del SINAPPE, organizzazione sindacale alla quale il Si.P.Pe. è affiliato da molti anni.
Ufficiale di Polizia Giudiziaria della Polizia Penitenziaria, è laureato in Giurisprudenza a pieni voti e ha conseguito un Master di II livello in Criminologia Clinica e Scienze Forensi presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, ottenendo la qualifica di Criminologo con il massimo dei voti (110 e lode). La sua tesi, dal titolo “La scena del crimine in ambito penitenziario: gestione, analisi delle dinamiche investigative, criticità e ruolo della Polizia Penitenziaria”, approfondisce il ruolo investigativo del Corpo nell’ambito penitenziario. È inoltre laureato in Scienze Giuridiche ad indirizzo criminologico e prosegue gli studi in Psicologia dell’esecuzione penale presso l’Università LUMSA di Roma.
Svolge attività di docenza presso la Scuola di Polizia Penitenziaria, insegnando materie giuridiche con particolare riferimento all’attività di Polizia Giudiziaria e investigativa.
Da sempre impegnato anche nell’attività sindacale, si è distinto nella tutela dei diritti del personale della Polizia Penitenziaria, ricoprendo nel tempo incarichi di rilievo anche nella confederazione UGL, tra cui quello di Segretario UGL di Messina, rappresentando diverse categorie professionali.
È difensore presso il Consiglio Centrale e i Consigli Regionali di disciplina della Polizia Penitenziaria ed è autore del volume “Manuale di disciplina della Polizia Penitenziaria” (Edizioni Genova, 2004 – Libero di Scrivere).
Aggiornato al 14.03.2026
