Dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro il ...
La Segreteria Generale del SIPPE comunica, con profondo dolore,
Il Dott. Augusto Zaccariello è il primo Dirigente ...
Avviato il confronto per il rinnovo del contratto del Comparto
Negli ultimi anni il sindacalismo nella Polizia Penitenziaria
La nostra Organizzazione Sindacale contesta con forza i recenti
Redazione

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Dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro il Governo ha scelto di riorganizzare le competenze con l’obiettivo di garantire continuità ed efficienza all’azione amministrativa, nel solco del lavoro portato avanti finora.

Tra le decisioni adottate, spicca l’assegnazione al sottosegretario Andrea Ostellari della delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) e alla Polizia Penitenziaria. Una scelta che, personalmente, avevo auspicato già nei giorni scorsi e che si inserisce in un percorso di attenzione crescente verso il comparto.

Ritengo infatti Ostellari una figura equilibrata, capace di ascolto e profondamente attenta alle esigenze delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. Un impegno che può trovare ulteriore forza proprio grazie al lavoro già impostato negli ultimi anni, che ha contribuito a riportare al centro del dibattito politico le questioni legate al sistema carcerario.

In un momento in cui il sistema penitenziario affronta criticità complesse – dal sovraffollamento alle condizioni di lavoro del personale – è fondamentale poter contare su una guida politica che sappia coniugare continuità e rinnovata capacità di intervento, valorizzando quanto costruito e introducendo nuovi strumenti operativi.

La nuova articolazione delle deleghe può rappresentare, dunque, non solo un passaggio organizzativo, ma anche un valore aggiunto per rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori penitenziari, spesso chiamati a svolgere il proprio lavoro in condizioni difficili e con grande senso dello Stato.

Ora sarà fondamentale tradurre queste scelte in azioni concrete, capaci di incidere realmente sulle criticità del sistema e di valorizzare il lavoro di chi, ogni giorno, garantisce sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari.

Il Presidente Sippe
Dott. Alessandro De Pasquale

La Segreteria Generale del SIPPE comunica, con profondo dolore, la scomparsa della Dottoressa Federica D’Amore, Commissario Capo di Polizia Penitenziaria, Comandante della Casa Circondariale di Gorizia e già Segretaria Regionale del SIPPE per il Triveneto.

Originaria di Trieste, la Dottoressa D’Amore si è distinta nel corso della sua carriera per le elevate qualità professionali, il forte senso delle istituzioni e le straordinarie doti umane. Sempre disponibile all’ascolto e al sostegno dei colleghi, ha rappresentato un punto di riferimento importante sia nell’ambito dell’Amministrazione Penitenziaria sia nell’attività sindacale.

Con determinazione e passione aveva raggiunto il traguardo di dirigere un istituto penitenziario, realizzando il suo più grande obiettivo professionale. Prima di questo incarico aveva portato avanti con dedizione il proprio impegno nel SIPPE e nel SINAPPE, contribuendo attivamente alla tutela dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria e alla crescita dell’organizzazione sindacale.

La sua prematura scomparsa lascia un vuoto profondo umano e professionale in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerla, stimarla e collaborare con lei.

La Segreteria Generale del SIPPE esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e a tutti i suoi cari.

La Segreteria Generale

Lunedì, 16 Marzo 2026 00:00

IL PRESIDENTE DEL SI.P.PE

alessandro de pasquale presidente sippeAlessandro De Pasquale è nato a Messina nel 1974. È fondatore e Presidente del Si.P.Pe. – Sindacato di Polizia Penitenziaria e ricopre anche l’incarico di Segretario Nazionale del SINAPPE, organizzazione sindacale alla quale il Si.P.Pe. è affiliato da molti anni.

Ufficiale di Polizia Giudiziaria della Polizia Penitenziaria, è laureato in Giurisprudenza a pieni voti e ha conseguito un Master di II livello in Criminologia Clinica e Scienze Forensi presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, ottenendo la qualifica di Criminologo con il massimo dei voti (110 e lode). La sua tesi, dal titolo “La scena del crimine in ambito penitenziario: gestione, analisi delle dinamiche investigative, criticità e ruolo della Polizia Penitenziaria”, approfondisce il ruolo investigativo del Corpo nell’ambito penitenziario. È inoltre laureato in Scienze Giuridiche ad indirizzo criminologico e prosegue gli studi in Psicologia dell’esecuzione penale presso l’Università LUMSA di Roma.

Svolge attività di docenza presso la Scuola di Polizia Penitenziaria, insegnando materie giuridiche con particolare riferimento all’attività di Polizia Giudiziaria e investigativa.

Da sempre impegnato anche nell’attività sindacale, si è distinto nella tutela dei diritti del personale della Polizia Penitenziaria, ricoprendo nel tempo incarichi di rilievo anche nella confederazione UGL, tra cui quello di Segretario UGL di Messina, rappresentando diverse categorie professionali.

È difensore presso il Consiglio Centrale e i Consigli Regionali di disciplina della Polizia Penitenziaria ed è autore del volume “Manuale di disciplina della Polizia Penitenziaria” (Edizioni Genova, 2004 – Libero di Scrivere).


Aggiornato al 14.03.2026 

Il Dott. Augusto Zaccariello è il primo Dirigente Generale della Polizia Penitenziaria, nominato dal CdM al vertice del Corpo in un percorso professionale che lo ha visto ricoprire, nel corso degli anni, ogni ruolo e qualifica, a partire dai livelli iniziali fino ai più alti incarichi di responsabilità.

Una carriera esemplare, costruita con impegno, competenza e profondo senso delle istituzioni, che rappresenta un modello concreto di crescita meritocratica all’interno di un Corpo di polizia dello Stato. Il raggiungimento di questo traguardo assume un significato particolarmente rilevante: la Polizia Penitenziaria può oggi annoverare al proprio vertice un Dirigente proveniente dalla carriera in divisa, espressione diretta dell’esperienza maturata sul campo e della conoscenza approfondita delle dinamiche operative e organizzative dell’Amministrazione.

Pur riconoscendo l’importanza storica di questo risultato, il Sippe evidenzia come esso non costituisca un punto di arrivo definitivo, bensì una tappa significativa in un percorso più ampio volto al rafforzamento dell’identità, del ruolo e della piena autonomia del Corpo, obiettivo da perseguire con determinazione quando le condizioni normative e istituzionali lo consentiranno.

La Segreteria Generale del SIPPE esprime vive congratulazioni al Dirigente Generale Augusto Zaccariello per il prestigioso incarico conferito, formulando i migliori auguri di buon lavoro, certa che saprà svolgere il proprio mandato con equilibrio, competenza e spirito di servizio nell’interesse della Polizia Penitenziaria e dell’intera Amministrazione.

Avviato il confronto per il rinnovo del contratto del Comparto Sicurezza e Difesa (2025–2027), scaduto a dicembre 2024. Segnali positivi arrivano sui tempi e sulla conoscibilità delle risorse, in linea con gli impegni assunti dal Governo.

Riconosciuta la professionalità della Polizia Penitenziaria, fatta di sacrificio, prontezza e responsabilità, che deve trovare riscontro in investimenti concreti nel rinnovo contrattuale.

Le risorse disponibili per il Pubblico Impiego e la possibile quota destinata al Comparto Sicurezza porterebbero a un incremento retributivo complessivo del 5,4% a regime dal 2027, con l’obiettivo di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.

Per il Si.P.Pe. e Si.N.A.P.Pe la priorità resta chiara: rafforzare le voci fisse e continuative, sostenere le indennità e valorizzare la specificità del lavoro in uniforme, anche attraverso misure fiscali agevolate come la detassazione delle indennità accessorie.

Dott. Alessandro De Pasquale
Presidente Sippe

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