Nel pomeriggio del 18 Aprile 2019 Papa Francesco ha celebrato la
Roma, 17 aprile 2019 - Il Segretario Generale del Si.P.Pe., ...
A seguito dell'assegnazione dei nuovi ispettori Polizia ...
Viterbo, 16 aprile - Ieri mattina, durante la manifestazione di
“Il contratto delle Forze di Polizia è scaduto il

Nel pomeriggio del 18 Aprile 2019 Papa Francesco ha celebrato la SS. Messa “in Coena Domini” presso il Penitenziario di Velletri seguendo il rito religioso del lavaggio dei piedi a 12 detenuti. Il Santo Padre è stato accolto dalla Direttrice Maria Donata Iannantuono, dalla Vice Direttrice Pia Palmeri, dal Comandante della Polizia Penitenziaria Maria Luisa Abbossida, dagli Agenti della Polizia Penitenziaria, Educatori, medici, infermieri, insegnati, volontari Art.17 e dal cappellano don Franco Diamante. A darne notizia sono i Sindacalisti del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria) Carmine Olanda e Ciro Borrelli che ringraziano pubblicamente il Santo Padre per avere scelto il difficile Penitenziario di Velletri per la celebrazione della SS. Messa “in Coena Domini”. Imponenti le misure di sicurezza messi in atto dalla Polizia Penitenziaria coordinata dal Comandante Maria Luisa Abbossida in stretta collaborazione con le altre forze dell’ordine e la Gendarmeria Vaticana. Il Santo Padre prima di iniziare la celebrazione della SS. Messa - affermano i sindacalisti - ha voluto incontrare una parte di detenuti - sex offender -, precauzionali e di alta sicurezza per un breve saluto. La celebrazione della SS. Messa “in Coena Domini” con il lavaggio dei piedi ai 12 detenuti si è tenuta nel locale Teatro del Penitenziario dedicato a Enzo Tortora ed erano presenti oltre 200 detenuti. Come Sindacato – commentano i sindacalisti – Ci congratuliamo con il Direttore del Penitenziario Maria Donata Iannantuono e con il Comandante Maria Luisa Abbossida per avere coordinato in modo esemplare tutte le attività messe in atto nel Penitenziario e soprattutto con tutti gli Agenti della Polizia Penitenziaria che ancora una volta hanno dimostrato elevata capacità professionale, rinuciando anche al proprio riposo settimanale e rimanendo in servizio oltre il proprio orario di lavoro ordinario. La visita del Santo Padre al Penitenziario di Velletri e’ stata voluta dal Vaticano strettamente riservata e mirata alla funzione religiosa e non per saluti o incontri con le varie Autorita’, infatti, oltre al personale operante nel carcere non era presente nessuna altra Autorita’, compreso tutti gli organi di stampa esterni dal Vaticano. La SS. Messa “in Coena Domini” è stata trasmessa in diretta TV sul canale TV2000, oltre ad essere seguita in un max schermo dai famigliari del personale autorizzati ad accogliere il Santo Padre nel piazzale antistante del carcere. Durante tutta la fase della celebrazione, tutti i detenuti - compreso quelli rimasti nelle proprie celle per motivi di mancanza di spazio nel Teatro - hanno tenuto un comportamento sano e rispettoso, senza creare nessun tipo di evento critico. Auspichiamo - concludono Olanda e Borrelli - che il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede prenda esempio dal Santo Padre che, nonostante i suoi numerosi impegni religiosi e quelli di capo di Stato, riesce sempre a stupire tutti. Il nostro Ministro Bonafede ancora non conosce il carcere di Velletri, nonostante sia stato più volte invitato dal Sippe, viste le continue segnalazioni di eventi critici che spesso pregiudicano l’ordine e la sicurezza.

Roma, 19 Aprile 2019

Roma, 17 aprile 2019 - Il Segretario Generale del Si.P.Pe., Carmine Olanda, ha scritto oggi una lettera al Provveditore dell'Amministrazione penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise, Cinzia Calandrino (nella foto), invitandola a revocare il provvedimento di trasferimento di alcuni neo ispettori, dal Reparto Nucleo Cittadino, ad altro reparto. Il Provvedimento - si legge nella nota - non sembra conforme ai principi di buon andamento della PA e pertanto secondo il Sindacato va immediatamente revocato.

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A seguito dell'assegnazione dei nuovi ispettori Polizia Penitenziaria, il DAP ha proceduto al trasferimento degli ispettori in ruolo da mobilità ordinaria 2017.

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Viterbo, 16 aprile - Ieri mattina, durante la manifestazione di protesta indetta per dire basta al massacro mediatico che si realizza ai danni del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, il Prefetto di Viterbo ha ricevuto le Organizzazioni Sindacali alle quali ha espresso la propria solidarietà per quanto accaduto nei giorni scorsi presso la Casa Circondariale “Mamma Gialla” di Viterbo. Mentre l’immagine della Polizia Penitenziaria viene profondamente lesa da giornali e trasmissioni televisive ogni qual volta si verifichi un accadimento in un istituto penitenziario senza attendere l’esito degli accertamenti per la verifica di eventuali responsabilità dei dipendenti, l’Amministrazione assiste muta a che ciò accade e lascia che si ingeneri nell’opinione pubblica l’idea che i poliziotti penitenziari siano i “cattivi” della situazione ed i “colpevoli” di tutto ciò che avviene all’interno delle strutture. Il tutto avviene senza considerare le direttive dell’Amministrazione che mirano sempre più ad estendere il regime di sorveglianza dinamica all’interno dei reparti detentivi; tipologia di gestione dei detenuti che contempla una riduzione delle unità addette alla vigilanza –con consegue abbassamento dei livelli di sicurezza- a cui non corrisponde però una diminuzione delle responsabilità per i poliziotti. Il Si.N.A.P.Pe ed il Si.P.Pe esprimono la propria vicinanza e rinnovano sentimenti di stima al personale della Casa Circondariale di Viterbo per il quotidiano operato, auspicando che i Vertici dell’Amministrazione intervengano con sollecitudine anche a tutela dell’immagine del Corpo.

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“Il contratto delle Forze di Polizia è scaduto il 31 dicembre scorso e il DEF prevede il rinnovo solo nel 2020 con un aumento, si legge nel documento, inferiore a quello dell’ultimo accordo che, a partire dal 2018, ha previsto un un aumento medio di 85,00€ lordi”. Lo dichiara Alessandro De Pasquale, Presidente del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che aggiunge: “a distanza di un anno dall’insediamento di questo Governo, non si vedono azioni concrete e straordinarie per le Forze di Polizia, in particolare per la Polizia Penitenziaria i cui uomini continuano a lavorare in luoghi fatiscenti, subendo aggressioni di ogni tipo dai detenuti. Da questa maggioranza - afferma De Pasquale - dopo le pressanti promesse elettorali, ci aspettiamo notevoli aumenti, superiori a quelli previsti nel precedente accordo che dal 2018 ha fatto scattare un incremento del 3,48% dello stipendio tabellare. Qualora questo Governo - conclude De Pasquale - per il rinnovo del contratto non dovesse stanziare altre risorse, per le Forze di Polizia ci sarà solo un aumento di stipendio complessivo pari al +1,95% dell’attuale retribuzione, una miseria senza precedenti che rischia di far perdere credibilità a questa maggioranza di Governo che, a quanto pare, ama definirsi del “cambiamento”.

Roma, 5 Aprile 2019 - Il Ministro della Giustizia e i Sindacati hanno firmato ieri l’accordo relativo al Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali relativo all’anno 2018

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