Nella giornata del 10 dicembre u.s. presso il D.A.P., si ...
Nella mattinata del 9 dicembre scorso, l’Europarlamentare
Roma, 6 dicembre 2019 - Si è svolta nella mattinata ...
Come già anticipato in coda all’incontro sul FESI
Nasce il coordinamento Donne della sigla, la responsabile Maria
Il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per la

Nella giornata del 10 dicembre u.s. presso il D.A.P., si è tenuta la riunione della commissione ricompense. La stessa, in seduta plenaria, è stata presieduta dal Vice Capo del Dipartimento, dott.ssa Lina Di Domenico.

Nel corso della seduta sono stati sottoposti a valutazione 164 fascicoli che hanno avuto il seguente esito: 

  •  1 encomi solenni 
  • 88 lodi 
  • 30 encomi 
  • 9 rinviate per integrazione atti 
  • 36 rigettati 

Nella mattinata del 9 dicembre scorso, l’Europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi, accogliendo l’invito del SIPPE (Sindacato Polizia Penitenziaria), ha visitato il carcere di Velletri. La delegazione sindacale, costituita dal Presidente Nazionale Alessandro De Pasquale, dal Segretario Generale Carmine Olanda e dal Dirigente Nazionale Ciro Borrelli, in occasione della visita ha illustrato le criticità del carcere, in particolare dell’area sanitaria dove non sembrano ancora chiare alcune scelte organizzative duramente criticate dal sindacato ed esposte anche qualche giorno fa al Provveditore dell’amministrazione penitenziaria del Lazio. “Ho chiesto all’On. Adinolfi, afferma Carmine Olanda, un intervento concreto affinché il Parlamento Europeo possa conoscere le condizioni disumane in cui operano le donne e gli uomini della polizia penitenziaria, costretti a lavorare 8 ore al giorno in un ambiente poco salubre e sottopagati rispetto agli stipendi medi degli altri paesi europei”. “Il carcere di Velletri, aggiunge invece Borrelli, registra una carenza di personale di circa del 22% rispetto all’organico previsto. Il Dipartimento dovrà inviare almeno 30 unità di polizia penitenziaria in modo da poter attuare seriamente i cambiamenti che starebbe adottando il nuovo comandante del reparto; cambiamenti a quanto pare inattuabili per la nota carenza di organico e il sovraffollamento dei detenuti” . Adinolfi ha accolto le istanze del Sindacato al quale ha assicurato un suo intervento, avendo a cuore le problematiche delle forze di polizia e lui stesso, come ipotizzato anche dal leader della Lega Salvini, ritiene che la polizia penitenziaria debba essere trasferita alle dipendenze del Ministero dell’interno, diventando quindi una specializzazione della Polizia di Stato con funzioni di polizia dell’esecuzione penale. De Pasquale, presidente del SIPPE, considera positiva l’idea della Lega perché il passaggio al Ministero dell’interno supererebbe tutte le ambiguità organizzative di un corpo di polizia che, svolgendo funzioni di polizia di sicurezza e amministrativa, è di fatto governato da personale civile dello Stato.

Roma, 6 dicembre 2019 - Si è svolta nella mattinata odierna la prima riunione relativa al progetto di stabilizzazione prospettato dall'Amministrazione penitenziaria, afferente: ✔️alcune unità di personale distaccato da lungo periodo per esigenze di servizio; ✔️personale destinatario di un provvedimento di trasferimento per Legge 104 emanata nel decennio 2002/2012. Un incontro rispetto al quale non possiamo alcuna soddisfazione, profilandosi l’insorgenza di situazioni soggettive inique rispetto alle altrui posizioni. Nell'aprile del 2019 il Ministro Bonafede ha emanato un nuovo DM cui ancora non hanno fatto seguito i PCD conseguenti; ne deriva che oggi i confini vengono dettati dai PCD “Consolo” (quelli che definiscono gli organici di sede) fermo il divieto di assegnazione in sovrannumero previsto dal DM Orlando. Prima di affrontare il progetto odierno, a parere del Si.P.Pe è prioritario ultimare la partita degli extra moenia procedendo alla stabilizzazione del personale che opera nelle Scuole di Formazione e il quadro permanente del GOM. Questo consentirà di svuotare le piante organiche creando spazi di manovra per le assegnazioni, tenendo ferma quale stella polare la graduatoria di mobilità nazionale. Considerando che ad ultimazione delle procedure concorsuali per i sovrintendenti, anche il ruolo “cerniera” sarà pseudo-pieno, non è opportuno guardare - come ha fatto l'Amministrazione - alle carenze agenti/ sovrintendenti non trattandosi di ruolo aperto. Dovrà dunque osservarsi anche l'impatto sugli organici presenti dei nuovi sovrintendenti del riordino e solo dopo potrà ragionarsi su possibili ulteriori stabilizzazioni. Un ragionamento, questo, che sembra non rilevare per l'Amministrazione che, unicamente per questa ipotesi (relativamente ai distacchi di lungo periodo) pensa ad una stabilizzazione in sovrannumero! È evidente che non può accettarsi una tale parzialità di vedute se sovrannumero sarà, dovrà valere anche per il futuro (già a partire dell'assegnazione dei sovrintendenti 40%) NON DI QUESTO AVVISO LA DG DEL PERSONALE! Diverso il discorso relativo ai provvedimenti ex lege 104. Premesso che fino a ché il provvedimento avrà carattere temporaneo, a parere del Si.P.Pe, l’unità non può gravare sulla sede ricevente perché il rischio è quello che si ingessi la mobilità ordinaria, per tutti quei provvedimenti in discussione (emessi fra gli anni 2002/2012 per un totale di circa 500 unità) il Si.P.Pe si è detto immediatamente disponibile alla stabilizzazione della posizione che diventerà in tal modo definitiva a prescindere dalla sussistenza del requisito; ha chiesto la rivalutazione di tutti quei provvedimenti di rientro adottati dall’Amministrazione e relativi a trasferimenti assunti nello stesso decennio o finanche antecedentemente. Ha poi rappresentato all’Amministrazione la necessità di allargare le maglie in relazione a quei provvedimenti assunti successivamente al 2012, ma che recano l’indicazione espressa di “trasferimento definitivo”. E ancora, ha chiesto di trattare alla stregua dei provvedimenti in sanatoria anche quelli assunti post 2012 ma a seguito di domande presentate antecedentemente e – ad esempio - precedute da distacchi per gravi motivi. Sempre in relazione ai provvedimenti legge 104 il Si.P.Pe, con il Sinappe, propongono di mettere in campo ragionamenti tesi alla definitività dei provvedimenti qualora si sia trascorso in quella posizione un congruo periodo (ad esempio 5 anni) applicando tale principio anche ad altri istituti giuridici meritevoli di tutela (mandato amministrativo e Articolo 42 bis). Anche sul punto ci sono registrate ferme resistenze da parte della DGPR. L’incontro si è concluso con l’impegno di aggiornare i lavori alla data del 17 dicembre. Sarà trasmessa una bozza di articolato sulla quale valutare possibili convergenze. Con riferimento agli altri punti sollevati, il DG ha assicurato che, dopo la conclusione di questo step, attiverà la discussione per la stabilizzazione del GOM e di tutte le altre situazioni SPURIE. Ancora a seguire sarà trattato a parte il discorso della stabilizzazione del personale impiegato presso le scuole di formazione. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi. LA SEGRETERIA GENERALE Si.P.Pe

Giovedì, 28 Novembre 2019 00:00

Concorso per Vice Ispettori

Come già anticipato in coda all’incontro sul FESI tenutosi in data 27 novembre 2019, il Direttore Generale del Personale e delle Risorse ha comunicato alle Organizzazioni Sindacali, che saranno a breve convocate (presumibilmente il 10 dicembre) per il confronto sugli atti prodromici al CONCORSO VICE ISPETTORI previsto dal riordino (D.Lgs. 95/2017, Art.44, comma 10). Ricordiamo cosa prevede la norma: per la copertura del 70% dei posti disponibili si procede per concorso interno per titoli; ne deriva che a fronte di una carenza nel ruolo di circa 700 unità, il concorso interno per titoli sarà bandito per circa 490 posti. Come saranno suddivisi questi 490 posti?

- Il 70%, pari a 343 unità, sarà riservato al ruolo dei Sovrintendenti;

- Il 30%, pari a 147 unità, sarà riservato al ruolo degli Agenti- Assistenti.

Come funziona la riserva per i Sovrintendenti?

- Accedono ai posti riservati solo coloro che hanno fatto accesso al ruolo dei Sovrintendenti prima del Decreto Legislativo 95/2017. La riserva non riguarda dunque i 2851 Sovrintendenti del riordino;

- Il 50% di 343, dunque circa 171 posti, è riservato ai Sovrintendenti Capo a prescindere dal fatto che la nomina a Sovr. Capo sia intervenuta prima o dopo il riordino;

- L’altro 50%, quindi altre 171 posizioni, è riservato genericamente al ruolo dei Sovrintendenti.

Chi ha diritto al mantenimento della Sede?

Solo i Sovrintendenti Capo che rientrano nell’aliquota a loro riservata (nel caso in esempio solo 171 posti). I posti non coperti in una aliquota confluiranno nell’altra.

Il prossimo concorso per Vice Ispettori sarà per titoli anche per gli agenti e assistenti, come previsto dal riallineamento delle carriere. Sarà concorso per esami esclusivamente quello riservato ai candidati non appartenenti all'Amministrazione (30% della carenza organica).

Leggi la circolare

Nasce il coordinamento Donne della sigla, la responsabile Maria Grazia Calabrese: “Non bisogna aver paura di denunciare, lo Stato è qui e, in riva allo Stretto, è presente una famiglia sensibile che darà a chi ne ha bisogno tutto il supporto di cui necessita” MESSINA. “La donna è sempre stata fortemente discriminata, nonché vittima di violenze stradali, domestiche e sul posto di lavoro. Oggi i numeri che contano questi fenomeni sono aumentati e, secondo un rapporto diffuso dalla Polizia di Stato, ogni giorno in Italia 88 donne sono vittime di atti di violenza. Ma queste donne non sono sole, perché possono contare sul sostegno, anche morale, di Ugl”. Queste le parole della responsabile di Ugl Donne Messina, Maria Grazia Calabrese, il giorno della manifestazione che si terrà in riva allo Stretto organizzata da “Non una di meno”. “Finalmente nasce anche a Messina il coordinamento di Ugl donne che, come in questa occasione, non si occuperà solo dell’aspetto sindacale, ma anche e soprattutto di quello sociale, un incarico che sono stata ben lieta di accettare e che porterò avanti al meglio delle mie possibilità”, scrive la Calabrese. “Alle donne vogliamo dire che bisogna subito denunciare qualsiasi atteggiamento misogino tempestivamente, ovvero prima che sfoci in atti più gravi. Questa idea sembra essersi diffusa visto che, citando sempre il dossier della Polizia di Stato, l’unico dato in crescita sull’argomento è quello delle donne che decidono di reagire per denunciare la violenza subita”. “La giornata mondiale contro la violenza sulle donne serve a sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto a far capire alle donne che subiscono violenze di non aver paura di denunciare, perché possono contare su uno Stato che è al loro fianco e, a Messina, anche di un sindacato sensibile che offrirà loro tutto il supporto di cui necessitano”, conclude la responsabile di Ugl Donne, Maria Grazia Calabrese, sottolineando che a tutte le iniziative che si organizzeranno (diverse da oggi sino a lunedì 25) il sindacato sarà presente. “Sono soddisfatto per aver promosso la formazione di questa nuova area del sindacato. Le donne necessitano di un sostegno e l’Ugl potrà diventare un luogo di incontro e di aggregazione dove coloro che hanno bisogno possono rifugiarsi, perché sanno che delle persone competenti potranno offrirgli il servizio e il supporto che meritano. So già che Maria Grazia farà un ottimo lavoro in tal senso”, conclude, invece, il segretario generale territoriale di Ugl Messina, Tonino Sciotto, anche lui sensibile al tema.

Il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna, dopo aver incontrato i vertici regionali del SIPPE, ha trasmesso una nota ai direttori penitenziari della Regione, invitandoli a riscontrare le nostre note sindacali.

Leggi la nota.

Non si fermano le aggressioni ai danni dei poliziotti penitenziari. Il Presidente del Sippe Alessandro De Pasquale scrive al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Leggi la lettera

Leggi l'articolo sul quotidiano nazionale IL GIORNALE

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